Comtes de Champagne, la mitica cuvée di Taittinger
Comtes de Champagne, la mitica cuvée di Champagne Taittinger
La leggenda delle origini, «che va letta», è diventata nel XVI secolo un racconto meraviglioso in cui la presunta realtà si intreccia con l’immaginazione e la poesia del narratore. Per continuare a vivere, non ha bisogno di prove, ma al contrario di un’emozione condivisa, che si rinnova continuamente. In questo, la leggendaria storia di Thibaud IV il Cantore si unisce a quella della cuvée super esclusiva Comtes de Champagne di Taittinger.
La leggenda di Thibaud IV
In un prospero e potente conte di Champagne, il conte Thibaud IV, Re di Navarra, incarnò da solo, dal 1222 al 1253, l’apogeo del prestigio politico, economico e artistico di questa famiglia della Champagne che all’epoca era la seconda più potente di Francia dopo quella del Re.
Re, signore, poeta, cantautore, conquistatore: Teodorico IV sarà tutto questo allo stesso tempo. Innamorato di un amore tanto grande quanto cortese per sua zia Bianca di Castiglia, madre del futuro San Luigi, nel 1239 dovette partire per una crociata. Dall’Oriente porterà con sé due tesori ancora sconosciuti al mondo cristiano: una rosa di Damasco e una piantina di un nuovo vitigno, antenato dello Chardonnay. È così che ha inizio la leggenda di Taittinger…
Cuvée mitiche
Le cuvée Comtes de Champagne Taittinger rappresentano la quintessenza dello stile della Maison. Blanc de Blancs o, a volte, Rosé: nelle annate d’eccezione, alcune annate diventano intramontabili ed entrano nella leggenda di ciò che la Champagne può produrre di più straordinario. L’opera è davvero compiuta quando gli champagne non si limitano più a deliziare il palato al ritmo di emozioni rare, ma toccano l’anima e lasciano un segno indelebile nella memoria di una vita…
Comtes de Champagne Blanc de Blancs Grand Cru
Espressione più matura dello stile della Maison Taittinger, il Comtes de Champagne Blanc de Blancs è composto esclusivamente da Chardonnay provenienti dai 5 villaggi della Côte des Blancs classificati «Grand Cru»: Avize, Chouilly, Cramant, Mesnil-sur-Oger e Oger.
Per ottenere il meglio da ogni vigneto, il lavoro è manuale e rispettoso dell’ambiente. Si svolge seguendo i ritmi della natura. La vendemmia avviene solo a piena maturazione, con estrema cura nella raccolta e poi nella selezione dei grappoli. Ogni terroir viene pigiato separatamente per mantenere intatte le caratteristiche di ciascuno, tra finezza, mineralità e potenza. Se la vendemmia si rivela di qualità eccezionale e degna di essere millesimata, allora quell’anno darà vita ai Comtes de Champagne. Con questi grandi Chardonnay, fiori all’occhiello del terroir della Champagne, bisogna saper aspettare; il Comtes de Champagne Rosé Grand Cru riposa infatti per quasi 10 anni nelle crayères di Saint-Nicaise prima di vedere la luce e deliziare i palati.
