Pol Roger
Sir Winston Churchill 2018
Colore dorato brillante, solcato da delicate bollicine che rivelano la lunga permanenza in bottiglia nelle cantine più profonde della casa. Al naso, equilibrato, si mostra ancora riservato ma già ben rifinito: fiori bianchi, agrumi e albicocca secca si mescolano al tabacco biondo e a spezie dolci…
LE CUVÉE DELLA CASA POL ROGERIl parere degli esperti
La struttura di questo champagne
LA DEGUSTAZIONE
Colore dorato brillante, solcato da delicate bollicine che rivelano la lunga permanenza in bottiglia nelle cantine più profonde della casa. Al naso, equilibrato, si mostra ancora riservato ma già ben rifinito: fiori bianchi, agrumi e albicocca secca si mescolano al tabacco biondo e a spezie dolci leggermente pepate. In bocca, il vino è netto, di una freschezza vibrante; mineralità e tensione si intrecciano in una struttura al tempo stesso complessa ed elegante, dalla costruzione energica e raffinata. L’arancia rossa e le note pasticcere sono esaltate da un tocco di lampone fresco, prima di un finale lungo, generoso e pieno di promesse.
La composizione

Terroirs
Composta esclusivamente da uve provenienti da vigneti classificati come Grand Cru, questa cuvée vede il pinot nero come protagonista — per la struttura, l’ampiezza e la fermezza — mentre lo chardonnay la illumina con la sua eleganza e la sua finezza. Il mosto subisce due decantazioni: una nella pressa subito dopo la pigiatura, l’altra a freddo in vasche di acciaio inox a 6 °C per ventiquattro ore. La fermentazione, lenta, avviene a 18 °C in acciaio inox, con ogni vitigno e ogni villaggio vinificati separatamente, prima di una fermentazione malolattica completa. La presa di spuma avviene in bottiglia a 9 °C nelle cantine più profonde di Pol Roger, a 33 metri sotto il livello della strada, dove il vino riposa fino al remuage — ancora effettuato a mano, una rarità oggi nella Champagne.
Informazioni su questa casa
Fondata nel 1849 a Épernay, la Maison Pol Roger è una delle poche grandi case di Champagne rimaste indipendenti e a conduzione familiare. Le sue cantine sono tra le più profonde della regione — 33 metri sotto il livello della strada — ed è proprio alla loro temperatura costante che i suoi vini devono quella spuma fine e persistente che ne è il segno distintivo, così come alla remuage manuale che continua a praticare.
L’amicizia tra Winston Churchill e la Maison è ormai leggendaria: il primo ministro britannico fece di questo champagne la sua bevanda preferita e ne ordinava ogni anno. La cuvée che porta il suo nome, nata con l’annata 1975, cerca di ricreare ciò che lui si aspettava da un grande champagne: una struttura solida, un corpo generoso e una bella maturità. Il suo esatto assemblaggio rimane un segreto gelosamente custodito dalla famiglia Pol-Roger; si basa esclusivamente su Grand Cru. Prodotta in quantità molto limitate e solo nelle annate migliori, torna ora con il 2018, la prima annata dal 2015. «I miei gusti sono semplici: mi accontento facilmente del meglio.»
L'accordo perfetto
Aperitivo
Le bollicine delicate e la vivace freschezza del 2018 alleggeriscono la pasta choux tiepida delle gougères, la cui ricchezza di formaggio si sposa perfettamente con l'ampiezza del Pinot Nero.
Entrata
Di fronte alla consistenza vellutata del foie gras, la nota minerale e i sentori di agrumi e albicocca secca di questa cuvée fanno da contrappunto e ravvivano ogni boccone.
Piatto
Il tabacco biondo e le spezie delicate del Sir Winston Churchill si sposano perfettamente con il profumo terroso del tartufo: l’abbinamento da grande tavola per eccellenza.
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