Lo Stellar Champagne di Mumm, pensato per essere bevuto nello spazio, in assenza di gravità, proprio come il Cognac The Drope di Louis XIII, in bottiglie da 1 cl, ha ridefinito il modo di bere vino e liquori. Ma è davvero una cosa seria?
Si beve meno. Dai 125 litri a persona all’anno dei francesi negli anni ’60, siamo arrivati a 35 litri. Si beve anche meglio. Una diminuzione degli acquisti coincide spesso con un aumento del budget dedicato agli alcolici (vini, liquori, birra). I giovani tra i 20 e i 30 anni si interessano al vino nei minimi dettagli e imparano a degustarlo. L’ubriachezza sta perdendo terreno, soprattutto tra chi vuole curare la propria immagine sui social. Per quanto riguarda i vigneti, il biologico sta prendendo piede. In una generazione, il cambiamento è stato enorme. E adesso? Come degusteremo nei prossimi decenni? I grandi marchi si stanno occupando di questo problema.
Nel 2023, una bottiglia di Mumm Stellar verrà lanciata nello spazio. Lo sviluppo di questa bottiglia unica ha richiesto anni di ricerca, in collaborazione con il CNES e la NASA Axiom. Il mercato è sicuramente promettente, ma il progetto non sembra essere motivato solo dai profitti. Per i creatori del progetto Mumm Stellar, fare di tutto affinché gli astronauti possano gustare le bollicine nelle loro capsule significa, prima di tutto, garantire che il mondo di domani conservi un po’ di umanità. Altri marchi di champagne hanno una visione diversa del futuro, immaginando bottiglie monodose che si possono trasportare con la stessa facilità di uno smartphone. Un altro punto di vista mette in discussione rituali antichi quanto il nostro modo di consumare, finora basati sulla condivisione. Le piste esplorate la dicono lunga sull’evoluzione dei nostri gusti e della società.
La Maison Mumm presenta Cordon Rouge Stellar, il primo champagne che si può degustare nello spazio e che sarà a bordo dei futuri voli spaziali con equipaggio umano.
Al di là della sfida tecnologica, Mumm Cordon Rouge Stellar contribuirà a plasmare la cultura terrestre nella nuova era della storia umana che si sta aprendo davanti a noi. Avviato nel 2017, questo ambizioso progetto è ora conforme sia alle specifiche spaziali che a quelle della denominazione AOC Champagne. Questo permette a Mumm Cordon Rouge Stellar di partecipare alle future missioni di Axiom Space per testare il rituale nelle condizioni reali dello spazio, grazie alla collaborazione tra la Maison Mumm e Axiom Space.
La Maison Mumm presenta Cordon Rouge Stellar, il primo champagne che si può degustare nello spazio e che sarà a bordo dei futuri voli spaziali con equipaggio.
Oltre alla sfida tecnologica, Mumm Cordon Rouge Stellar contribuirà a scrivere la cultura terrestre nella nuova era della storia umana che si sta aprendo davanti a noi. Avviato nel 2017, questo ambizioso progetto è ora conforme sia al disciplinare spaziale che a quello AOC Champagne. Questo permette a Mumm Cordon Rouge Stellar di partecipare alle future missioni di Axiom Space per testare il rituale nelle condizioni reali dello spazio, grazie alla collaborazione tra la Maison Mumm e Axiom Space.
100% FRANCESE: PRODUZIONE COMPLESSSA E PROGETTAZIONE ALLA PUNTA DELLA TECNOLOGIA
Per rispettare le specifiche del doppio standard spaziale-AOC Champagne, Mumm Cordon Rouge Stellar ha dovuto soddisfare una serie complessa di requisiti (liquido gassoso in assenza di gravità, pressione contenuta nella bottiglia, compatibilità alimentare, specifiche dei materiali, dimensioni, ergonomia e utilizzo intuitivo). Tutte le questioni tecniche relative alla progettazione sono state affrontate da Octave de Gaulle, il fondatore della SPADE, con il sostegno attivo del CNES e dello studio di progettazione Comat.
Dopo quattro anni di questa nuova fase di ricerca e sviluppo, Mumm Cordon Rouge Stellar è ora pienamente conforme ai requisiti spaziali grazie alla collaborazione con il CNES, il che dimostra che è pronto per i futuri voli spaziali.
Il Mumm Cordon Rouge Stellar è composto da tre parti
Contenuto in una bottiglia di vetro a metà altezza, il vino è protetto da un dispositivo di apertura e chiusura in acciaio inossidabile perfettamente affidabile. Entra in contatto solo con il vetro e l’acciaio inossidabile, gli stessi materiali delle vasche di assemblaggio di Mumm a Reims, due materiali che ne garantiscono la conservazione in modo ideale. Questo sistema risponde perfettamente ai requisiti imposti dallo champagne.
Un guscio in alluminio di qualità aeronautica protegge la bottiglia di vetro.
La parte superiore, detta “di servizio”, è composta da un lungo collo sormontato da un tappo e da un anello (che serve a trattenere il tappo e a bloccare il meccanismo in acciaio inossidabile della bottiglia).
Dall’aspetto futuristico, Mumm Cordon Rouge Stellar presenta comunque una forma simile a quella di una bottiglia di champagne tradizionale e riproduce il più fedelmente possibile il rituale terrestre dello champagne.
L’obiettivo finale è che Mumm Cordon Rouge Stellar contribuisca al proseguimento dell’esplorazione spaziale. I viaggiatori spaziali potranno godersi un prodotto che nasce dalla Terra e dal know-how dell’umanità, simbolo della nostra cultura. Il miglior champagne ci permette di ricreare un rituale emblematico di festa e convivialità che ci unisce.
L’esplorazione spaziale ci permette di osservare e comprendere meglio il nostro mondo. Genera inoltre innovazioni tecnologiche che contribuiscono a cambiare la nostra vita sulla Terra e ricerche che portano a progressi in diversi campi.
Nello spazio si perdono i punti di riferimento temporali e le abitudini terrestri. Per mantenere l’equilibrio e il benessere, è fondamentale conservare un legame con la Terra e la sua cultura. In quanto simbolo terrestre dell’arte di vivere, lo champagne ha questo fascino universale.
Jean-François Clervoy - astronauta dell’Agenzia spaziale europea (ESA)
