Denominazione e classificazione della Champagne: Premier Cru e Grand Cru della Champagne
L’essenziale
Nella Champagne, il termine “Grand Cru” indica i 17 comuni le cui uve raggiungono il 100% della scala dei cru; il “Premier Cru” raggruppa 44 comuni classificati dal 90 al 99%. Il Grand Cru rappresenta solo il 5% dei comuni viticoli della Champagne, mentre il Premier Cru circa il 15% del vigneto.
- Quanti comuni Grand Cru ci sono nella Champagne?
- La Champagne conta 17 comuni Grand Cru, tutti situati nel dipartimento della Marna: 9 sulla Montagna di Reims, 6 sulla Côte des Blancs e 2 nella Valle della Marna (Aÿ e Tours-sur-Marne).
- Perché è stata abbandonata la classificazione dei cru della Champagne?
- La scala dei cru, creata nel 1919 per fissare il prezzo dell’uva per comune, è stata abbandonata nel 2004 perché non conforme al diritto comunitario della concorrenza. Rimane comunque un punto di riferimento per la valorizzazione dei terroir della Champagne.
Dietro l'etichetta «Grand Cru» di uno champagne si nasconde una classificazione comunale che risale a un secolo fa, ben diversa da quella di Bordeaux o della Borgogna.

Che differenza c’è tra uno champagne 1er cru e uno Grand Cru?
Non è raro trovare la dicitura «Champagne Premier Cru» o «Champagne Grand Cru» sull’etichetta di una bottiglia di champagne. Significa che il vino proviene dai migliori terroir della denominazione. È una garanzia di qualità, una certezza di provenienza. Nella regione dello Champagne, a differenza di quella di Bordeaux, il concetto di «cru» si applica a interi comuni classificati secondo una scala che va dal 100% all’80% (a seconda della qualità delle uve prodotte, del terreno e dell’esposizione).
Una classificazione dei cru per l’acquisto dell’uva.
La scala dei cru è stata creata nel 1919, su iniziativa del Syndicat Général des Vignerons de Champagne. L’obiettivo era fissare il prezzo dell’uva di ogni comune durante la vendemmia. Veniva determinato in base ai prezzi dei Grand Cru concordati tra viticoltori e commercianti.
La gerarchia stabilita in seguito prevedeva tre livelli di cru, che andavano dal 100% all’80% a seconda della qualità dell’uva prodotta.
Poiché questo sistema non era conforme al diritto comunitario della concorrenza, ha dovuto essere abbandonato nel 2004.
Costituisce comunque un punto di riferimento. Così, ogni anno, il prezzo al chilo dell’uva viene fissato per ogni comune. Serve per calcolare i canoni di affitto per la vendemmia. La pubblicazione avviene tramite decreto prefettizio. Per la vendemmia 2021, i prezzi rilevati sono i seguenti:
• 6,96 € al chilo per l’uva dei comuni classificati Grand Cru della Côte des Blancs, con un aumento inferiore al 2% rispetto all’anno precedente,
• 6,93 € per l’uva delle altre località Grand Cru,
• da 6,42 a 6,89 € per la maggior parte dei Premiers
Crus,
• 5,76 € è il minimo registrato per l’uva degli altri comuni.
Nella Champagne, la maggior parte della produzione di uva viene acquistata dalle grandi case di Champagne, che producono autonomamente le proprie cuvée. Il Comitato Interprofessionale dei Vini di Champagne stabilisce il prezzo base dell’uva. Questo prezzo base corrisponde a un chilo di uva “Grand Cru”. Il prezzo di vendita dell’uva al commerciante dipenderà dalla classificazione del comune nella scala dei cru. L’uva dei comuni classificati «Grand Cru» verrà pagata al 100% del prezzo base, quella dei comuni “Premier Cru” verrà pagata, a seconda del comune, dal 90 al 99% del prezzo base e l’uva con denominazione Champagne verrà pagata, a seconda del comune, dall’89% all’80% del prezzo base.
I cru della Champagne sono rappresentati dai villaggi o dai comuni che costituiscono la denominazione champenoise. Questi villaggi sono classificati secondo una scala dei cru in base alla percentuale di qualità. Esistono quindi i 17 Grand Cru al 100%, i 44 Premier Cru tra il 99% e il 90% e il resto dei cru senza distinzioni, solo nella denominazione AOC Champagne. Un cru rappresenta la tipicità di un terroir, poiché ogni villaggio possiede l’unicità del proprio suolo e del proprio clima. Questi elementi sono fondamentali per la produzione dello Champagne, oltre al vitigno.
Grand Cru
Solo il 5% dei comuni viticoli della Champagne beneficia della denominazione Grand Cru.
Questa distinzione è infatti riservata agli champagne provenienti dai vigneti dei 17 comuni selezionati per le qualità del loro terreno, la loro esposizione ai venti e l’insolazione, che permettono di produrre le uve migliori.
Uno Champagne Grand Cru è sinonimo di eccellenza. Proveniente dai migliori appezzamenti, viene abbinato ai vitigni più pregiati: il Pinot Nero, con i suoi aromi di frutti rossi e una finezza estrema, e lo Chardonnay, con le sue eleganti note di agrumi e fiori bianchi. Anche se non è vietato usare altri vitigni, i viticoltori di solito preferiscono quelli più nobili per la loro capacità di invecchiamento.
I 17 comuni Grand Cru si trovano nel dipartimento della Marna, più precisamente nelle seguenti zone:
• Montagne de Reims: Ambonnay, Beaumont-sur-Vesle, Bouzy, Louvois, Mailly, Puisieulx, Sillery, Verzenay, Verzy,
• Côte des Blancs: Avize, Chouilly, Cramant, Le Mesnil-sur-Oger, Oiry, Oger,
• Vallée de la Marne: Aÿ, Tours-sur-Marne.
Crus e vigneti
Anche se la denominazione «Grand Cru» nella Champagne si riferisce a comuni noti per le loro caratteristiche, varia a seconda dei vigneti.
Nella regione di Bordeaux, la classificazione risale al 1855. In origine riguardava solo i vini della Gironda. Era il risultato di una selezione effettuata in occasione dell’Esposizione Universale, per la quale l’imperatore Napoleone III aveva chiesto che venissero presentati i migliori vini di Bordeaux. Rivolgendosi alla Camera di Commercio, furono scelti i vini più costosi proposti dai commercianti.
Questa classificazione, anche se criticata, è ancora oggi un punto di riferimento.
In Borgogna, la denominazione Grand Cru è riservata ai vini provenienti da appezzamenti privilegiati per il loro microclima, la loro esposizione e il loro terreno. Rappresenta i cosiddetti «lieux-dits».
In Alsazia, i 51 Grand Cru devono rispettare criteri più severi rispetto alla denominazione Alsace, soprattutto in termini di rese e vitigni.
Premier Cru
I 44 comuni che vantanola denominazione Premier Cru coprono circa 5.000 ettari, ovvero il 15% del vigneto della Champagne.
Si tratta di comuni classificati dal 90 al 99%, la cui produzione di uva è di alta qualità.
Si trovano nel dipartimento della Marna, proprio come i comuni Grand Cru.
La denominazione riguarda i vigneti di comuni situati generalmente su terreni calcarei, sufficientemente in pendenza e con esposizione a sud o sud-est.
In origine, nella designazione si teneva conto anche della breve distanza tra i vigneti e il torchio, con l’obiettivo di garantire il mantenimento della qualità dell’uva durante il trasporto.
Comuni classificati 1er Cru
Avenay, Bergères-les-Vertus, Bezannes, Billy le Grand, Bisseuil, Chamery, Champillon, Chigny les Roses, Cormontreuil, Coulommes la Montagne, Cuis, Cumières, Dizy, Écueil, Grauves, Hautvillers, Jouy les Reims, Les Mesneus, Ludes, Mareuil-sur-Aÿ, Montbré, Mutigny, Pargny-les-Reims, Pierry, Rilly-la-Montagne, Sacy, Sermiers, Taissy, Tauxières, Trépail, Trois-Puits, Vaudemanges, Vertus, Ville-dommange, Villeneuve Renneville, Villers Allerand, Villers aux Noeuds, Villers-Marmery, Voipreux, Vrigny.
Solo per il Pinot Nero: Chouilly. Solo per lo Chardonnay: Etrechy, Coligny, Tours-sur-Marne.
Qual è la classificazione degli champagne?
Assegnate dal Comitato Interprofessionale dei Vini di Champagne (CIVC), le diverse sigle sono: C.M.: Cooperativa di Lavorazione, R.C.: Viticoltore cooperatore, R.M.: Récoltant-Manipulant che produce e vende direttamente il proprio vino (che può valorizzare solo il frutto della propria vendemmia), N.M.: Négociant-Manipulant
Cos’è uno champagne Grand Cru?
Ovviamente la denominazione Champagne Grand Cru è riservata agli champagne assemblati esclusivamente con uve provenienti dai migliori vigneti della Champagne. La classificazione Grand Cru è la denominazione più alta nella scala di classificazione delle AOC.
Qual è il miglior assemblaggio per lo Champagne?
Il Pinot Nero viene utilizzato nell’assemblaggio dello champagne per la sua potenza e corposità, oltre che per i suoi aromi di frutti rossi come il ribes nero o la ciliegia. Può anche sprigionare note più speziate come la cannella
Quali sono i Grand Cru della Champagne?
Tours-sur-Marne, Verzenay, Verzy, Ambonnay, Ay, Bouzy, Louvois, Beaumont-sur-Vesle, Mailly-Champagne, Piusieulx, Sillery.
Cos’è un Grand Cru nella Champagne?
Ovviamente la denominazione Champagne Grand Cru è riservata agli champagne assemblati esclusivamente con uve provenienti dai migliori vigneti della Champagne. La classificazione Grand Cru è la denominazione più alta nella scala di classificazione delle AOC.
Qual è la differenza tra Grand Cru e 1er cru?
I «Premier Cru» riguardano quindi solo lo Champagne e la Borgogna. Scopri i vini «Premier Cru» sul nostro sito online. I Grand Cru si distinguono per le combinazioni più eccezionali tra i migliori terreni, le migliori esposizioni e i microclimi più favorevoli.

