Il Ruinart Blanc de Blancs si riconosce ancora prima di leggere l'etichetta: questa bottiglia rotonda, con le spalle larghe e il collo corto, che riprende lo stile dei flaconi del XVIII secolo, non assomiglia a nessun'altra. È diventata l’emblema di Ruinart, la più antica maison di Champagne, fondata a Reims nel 1729, le cui cuvée invecchiano nelle crayères gallo-romane dichiarate patrimonio dell’UNESCO. Lo chardonnay è l’anima della maison, e questa cuvée ne è l’espressione più pura. Ecco cosa c’è nel bicchiere, con cosa berlo, quanto costa e in quali formati lo trovi nella nostra cantina.
Cosa c’è nel bicchiere
Il Ruinart Blanc de Blancs è uno champagne 100% chardonnay, senza annata, assemblato da una trentina di cru della Côte des Blancs e della Montagne de Reims, con un’aggiunta proveniente dalla regione di Sézanne. Colore giallo pallido con riflessi verde mandorla, bollicine fini e slanciate. Al naso, frutta fresca — limone maturo, pera succosa, pesca bianca — poi fiori bianchi e un tocco di spezie, zenzero e pepe rosa. Al palato, una vivace tensione bilanciata da una rotondità cremosa, agrumi e quel finale gessoso e salino che caratterizza lo stile Ruinart. Un Blanc de Blancs che affascina più che non sia austero: ti conquista fin dal primo sorso. 90 € a bottiglia.
Da dove viene il suo stile
La casa deve la sua esistenza a un monaco: Dom Thierry Ruinart, un benedettino erudito e contemporaneo di Dom Pérignon, il cui nipote Nicolas fondò l’azienda nel 1729, pochi mesi dopo l’autorizzazione reale a trasportare il vino in bottiglia. Lo chardonnay è diventato il suo filo conduttore, e le «crayères» — antiche cave di gesso scavate sotto Reims in epoca gallo-romana — il suo punto di forza: una temperatura costante e un’umidità ideale per un lungo invecchiamento sur lies. È proprio lì che il Blanc de Blancs acquista quella rotondità cremosa che lo distingue dai Blanc de Blancs più austeri della Côte des Blancs.
In quali formati lo trovi
La bottiglia e la confezione «Seconde Peau»
Il Blanc de Blancs Seconde Peau è lo stesso vino nella confezione in carta modellata ideata dalla casa nel 2020: nove volte più leggera della vecchia confezione, riciclabile, protegge la bottiglia dalla luce fino al momento di servirla. 92,50 €, e il regalo è già confezionato.
I cofanetti e le casse da cantina
Da regalare o da ricevere, la casa produce la sua cuvée in confezione di legno da due bottiglie (199 €) e in cassa da quattro bottiglie (484 €). Il duo Blanc de Blancs e Rosé (189 €) ti permette di confrontare i due volti della casa — la nostra pagina Blanc de Blancs o Rosé, quale scegliere chiarisce la questione. Infine, la cassa da cantina urbana (R di Ruinart, Blanc de Blancs, Rosé), la cassa scoperta ela collezione completa di sei cuvée offrono una panoramica completa della casa.
Il magnum esiste da Ruinart; al momento non lo abbiamo in cantina.
Con cosa servirlo
Un Blanc de Blancs così deciso richiede note iodate e raffinatezza: ostriche, scampi, capesante crude o scottate, pesce bianco, sushi e sashimi, formaggi freschi di capra. Si apprezza bene anche da solo, come aperitivo, dove la sua rotondità fa la differenza rispetto ai blanc de blancs più austeri. La nostra pagina “Con quali piatti gustare un Ruinart Blanc de Blancs” e il nostro articolo sui blanc de blancs e i frutti di mare ti danno consigli precisi sugli abbinamenti.
Come servirlo e conservarlo
Servilo tra gli 8 e i 10 °C, in un bicchiere da vino bianco piuttosto che in una flûte stretta, per far emergere i sentori di fiori bianchi e le note speziate. È pensato per essere bevuto giovane, entro due o tre anni dall’acquisto, ma regge bene anche qualche anno in più se conservato al fresco e al riparo dalla luce — la confezione Seconde Peau aiuta in questo senso. I nostri consigli su come conservare una bottiglia di Ruinart ti spiegano il resto.
Il Blanc de Blancs nella gamma Ruinart
L’R de Ruinart (59 €), brut senza annata in cui lo chardonnay è arricchito dal pinot nero, è il punto di ingresso alla casa; l’R de Ruinart 2016 (89 €), millesimato, aggiunge cinque anni sui lieviti. Il Ruinart Rosé (90 €) unisce la freschezza dello Chardonnay al gusto di frutti rossi del Pinot Nero. Al vertice, il Dom Ruinart — un Blanc de Blancs millesimato dal 1959, la cui annata 2010 è stata incoronata miglior champagne del mondo — e il Dom Ruinart Rosé 2009 (265 €), spezie dolci, arancia rossa, violetta e un tocco iodato. La nostra pagina “Tutto quello che c’è da sapere su Dom Ruinart” è dedicata proprio a lui. Per capire da dove viene tutto questo, leggi perché Ruinart è la più antica casa di Champagne.
Prezzo del Ruinart Blanc de Blancs: quanto costa
| Formato | Prezzi rilevati (IVA inclusa) |
| Blanc de Blancs, bottiglia da 75 cl | 90 € |
| Blanc de Blancs Seconde Peau | 92,50 € |
| Set Blanc de Blancs e Rosé | 189 € |
| Cofanetto in legno da 2 bottiglie | 199 € |
| Cassa da cantina Blanc de Blancs, 4 bottiglie | 484 € |
| Per farti un'idea: R de Ruinart / Rosé / Dom Ruinart Rosé 2009 | 59 € / 90 € / 265 € |
Prezzi rilevati nella nostra cantina a settembre 2026; variano a seconda delle nuove uscite della casa. Il Blanc de Blancs si colloca nella fascia alta dei brut senza annata delle grandi case: paghi per uno chardonnay puro, una bottiglia d’autore e una costanza rara.
Per chi, per quando
- Un regalo sicuro: la bottiglia nella confezione «Seconde Peau», oppure il cofanetto in legno da due.
- Un vassoio di frutti di mare: la bottiglia, servita fresca.
- Un aperitivo elegante: è proprio il suo ambiente ideale.
- Una cantina da creare: la cassa da quattro, o il cofanetto “Découverte” per assaggiare tutta la gamma della casa.
Per confrontare con altre case, dai un’occhiata ai nostri champagne Blanc de Blancs. Tutte le cuvée disponibili sono raccolte sulla pagina della casa Ruinart.