Dal canale della Marna, a Mareuil-sur-Aÿ, si vede una parete di gesso ricoperta di vigneti, così ripida che ti chiedi come facciano a vendemmiare lì. È il Clos des Goisses, ed è proprio per questo che si parla di Philipponnat in tutto il mondo. Ma la casa non si limita al suo vigneto: con il Pinot Nero della Grande Vallée produce una gamma ristretta e vinosa, pensata per accompagnare i pasti. Questa guida la passa in rassegna, dalla Royale Réserve al Clos des Goisses 2013, con i prezzi rilevati nella nostra cantina.
Philipponnat, sedici generazioni ad Aÿ
La famiglia è presente ad Aÿ dal 1522; la casa è stata fondata nel 1910 a Mareuil-sur-Aÿ, il paese vicino, e oggi fa parte del gruppo Lanson-BCC, con Charles Philipponnat alla guida. Venti ettari di Premier Cru e Grand Cru, esposti a sud sulla Marna, con prevalenza di Pinot Nero; tre regole di cantina: solo la cuvée (il primo succo del torchio), una fermentazione malolattica selettiva, interrotta quando serve mantenere la tensione, e un affinamento parziale in botti di rovere. Lo stile è vinoso, minerale, persistente — quello della Grande Vallée, come da Bollinger, Deutz o Henri Giraud, i suoi vicini di Aÿ. Il nostro articolo sulla classificazione della Champagne ti spiega dove si trovano questi villaggi.
La gamma in sintesi
| Cuvée | Stile | Prezzo | Per |
| Royale Réserve Brut | A prevalenza Pinot nero, 3 anni sur lies | 45,30 € | Aperitivo, tutti i giorni |
| Grand Blanc Millésimé | Blanc de Blancs millesimato | 72 € | Aperitivo da festa, pesce |
| Cuvée 1522 | Extra Brut, appezzamenti del Léon ad Aÿ | 99,90 € | Da tavola, carni bianche |
| Cuvée 1522 Rosé | Rosé Extra Brut, vinificato in botte | 119,50 € | Gastronomia |
| Clos des Goisses 2013 | Mono-cru, con dosaggio minimo, senza fermentazione malolattica | 330 € | Da invecchiamento, collezione |
Royale Réserve Brut: l’espressione più pura dello stile
La Royale Réserve Brut (45,30 €) è la cuvée di punta: prevalenza netta di Pinot Nero, terroir di Mareuil-sur-Aÿ dominante, tre anni su lie. Struttura, persistenza, vinosità: un brut che ha carattere, con la maturità dell’affinamento e la freschezza intatta, perfetto sia con il pollame che come aperitivo. È il Philipponnat più accessibile, e ne abbiamo una bottiglia in cantina proprio mentre scriviamo; le versioni Non Dosé e Rosé della Royale Réserve da noi sono esaurite.
Grand Blanc Millésimé: l’eccezione dello chardonnay
Il Grand Blanc Millésimé (72 €) è l’eccezione di una casa specializzata in pinot nero: un assemblaggio di chardonnay provenienti dai migliori terroir calcarei, sempre millesimato, con dosaggio moderato. Intenso e cremoso, conserva però la leggerezza di un grande Blanc de Blancs — uno splendido champagne da aperitivo per le grandi occasioni, da abbinare alle ostriche o al pesce in salsa. Otto bottiglie in cantina; gli altri nostri Blanc de Blancs e millésimés sono nel catalogo.
Cuvée 1522 e 1522 Rosé: gli appezzamenti storici di Aÿ
La Cuvée 1522 (99,90 €) porta la data dell’arrivo della famiglia ad Aÿ e un’antica incisione del paese sull’etichetta. Proviene dagli appezzamenti storici del Léon, ad Aÿ, che gli conferiscono ampiezza, mineralità e note pepate e speziate; dosata Extra Brut, affinata in parte in botte, è uno champagne da gastronomia — perfetto con vitello, animelle o pollo di Bresse. La Cuvée 1522 Rosé (119,50 €) è la versione rosé, lineare e minerale, fruttata e speziata, arricchita da un pinot nero vinificato in rosso sui vigneti di Mareuil-sur-Aÿ: amarena, lampone, una leggera trama tannica, un grande rosé da tavola. Gli altri nostri rosé reggono bene il confronto.
Clos des Goisses 2013: il primo mono-cru della Champagne
Il Clos des Goisses 2013 (330 €) è lo champagne di un unico luogo: 5,5 ettari circondati da mura, un pendio di gesso puro esposto a sud a Mareuil-sur-Aÿ, con una pendenza dal 35 al 45° — «goisse», nell’antico dialetto della Champagne, significa pendio molto ripido. Philipponnat lo ha isolato già nel 1951, quando nessuno produceva champagne da singolo appezzamento; oggi il sito è iscritto nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. Sempre millesimato, con dosaggio minimo, vinificato prevalentemente in legno e senza fermentazione malolattica, è il più potente di tutti i vini della Champagne: ampiezza, persistenza, una tensione di gesso che lo accompagna per venti anni e oltre. «Un vino grandissimo, oltre che uno champagne grandissimo», dice la casa — ed è vero: lo servi come un grande Borgogna, a tavola, in caraffa. Sei bottiglie in cantina. Per l’altro grande clos della Côte des Blancs, dai un’occhiata alla nostra guida sui Barons de Rothschild e al loro Grand Clos de Vertus.
Quale cuvée Philipponnat per quale occasione?
Aperitivo: Royale Réserve Brut, o Grand Blanc per una festa. Pasto: Cuvée 1522 con carne bianca, 1522 Rosé con agnello o anatra, Clos des Goisses con aragosta o pollame al tartufo. Regalo: Cuvée 1522 per la storia dell’etichetta, Clos des Goisses 2013 per celebrare una data speciale — è una bottiglia da conservare. Cantina: Clos des Goisses, venti anni; 1522, dieci anni. Il nostro articolo su come leggere un’etichetta ti aiuterà a individuare le indicazioni relative al disgorgamento fornite dalla casa produttrice.
Servizio e conservazione
Questi champagne vinosi vanno serviti meno freddi di un brut leggero: 9 °C per la Royale Réserve e il Grand Blanc, 10-12 °C per il 1522 e il Clos des Goisses, in un bicchiere da vino bianco; decanta il Clos des Goisses un’ora prima, come un grande vino. Conserva le bottiglie sdraiate, al buio, tra i 10 e i 12 °C (i nostri consigli). I prezzi indicati sono quelli rilevati nella nostra cantina alla data di pubblicazione; diverse cuvée sono disponibili in quantità limitata.