Champagne “blanc de noirs”: cos’è, che sapore ha e 16 cuvée da 32 a 99 € da provare
L’essenziale
Un “blanc de noirs” è uno champagne bianco prodotto esclusivamente con uve nere — pinot nero, meunier o entrambe — pigiate delicatamente per non colorare il succo. Più vinoso, più fruttato e più strutturato di un “blanc de blancs”, è lo champagne da tavola. I nostri cavalli di battaglia: Néret-Vély Ôde à la Vie (32,05 €, Meunier), Drappier Brut Nature (38,90 €), Piper-Heidsieck Essentiel Blanc de Noirs (46,50 €), Arnaud Moreau Phoenix (46,64 €, Bouzy Grand Cru), Henri Giraud Hommage au Pinot Noir (69,95 €), Bruno Paillard Blanc de Noirs (79,90 €), Deutz Meurtet 2015 (98,95 €, parcella di Aÿ).
- Cos’è uno champagne “blanc de noirs”?
- Uno champagne bianco prodotto esclusivamente con uve nere dal succo bianco: il pinot nero, il meunier o un assemblaggio dei due. Il succo viene spremuto delicatamente e separato subito dalle bucce, che contengono il colore; il vino rimane bianco, a volte con riflessi dorati o ramati. È l’opposto del Blanc de Blancs, fatto con lo chardonnay.
- Che sapore ha un “blanc de noirs”?
- Ha più corpo, fruttato e struttura rispetto a un Blanc de Blancs: frutti rossi e gialli, brioche, spezie, a volte un tocco affumicato, con un palato vinoso e persistente. Il Meunier dà vita a "blanc de noirs" rotondi e fruttati (mela, mirabella); il Pinot Nero, invece, produce vini più tesi e profondi.
- Con cosa si beve un “blanc de noirs”?
- Da gustare a tavola piuttosto che all’aperitivo: pollame arrosto, carni bianche, funghi, formaggi a pasta dura e persino l’agnello per i palati più esigenti (Henri Giraud, Deutz Meurtet). Anche i bianchi ottenuti da uve Meunier in piccola percentuale si abbinano molto bene ai salumi pregiati.
- Che differenza c'è tra "blanc de noirs" e "blanc de blancs"?
- Il vitigno. Il blanc de blancs (chardonnay) è delicato, fresco, con note agrumate e gessose: uno champagne da aperitivo e da frutti di mare. Il blanc de noirs (pinot nero, meunier) è vinoso, fruttato, strutturato: uno champagne da pasto. Molti appassionati iniziano con il primo e finiscono per preferire il secondo.
- Quanto costa un buon “blanc de noirs”?
- Da 32 € presso un viticoltore della Valle della Marna (Néret-Vély, Courtois) a 46-55 € per una grande casa o un Grand Cru (Piper-Heidsieck, Arnaud Moreau, De Sousa), e da 70 a 100 € per le cuvée di parcella (Péhu Simonet, Henri Giraud, Bruno Paillard, Deutz).
Uno champagne bianco fatto solo con uve nere: è il “blanc de noirs”, l’opposto del “blanc de blancs” e, per molto tempo, il parente povero della Champagne. È diventato la cuvée preferita dagli amanti dello champagne da tavola. Cos’è, che sapore ha, con cosa berlo, e sedici cuvée della nostra cantina, dal Meunier del viticoltore a 32 € al Pinot Noir da singolo appezzamento delle grandi case.
5 min di lettura

Il "blanc de blancs" ha avuto il suo momento di gloria; ora tocca al " blanc de noirs". Uno champagne bianco fatto esclusivamente con uve nere — pinot nero, meunier — che i viticoltori hanno a lungo riservato agli assemblaggi e che oggi gli amanti dello champagne da tavola chiedono di gustare da solo. Questa guida spiega cos’è, cosa cambia nel bicchiere, con cosa berlo, e presenta sedici cuvée della nostra categoria “blanc de noirs”, ordinate per prezzo, dal Meunier dei viticoltori ai Pinot di parcella delle grandi case.
Blanc de noirs: la definizione
I due vitigni a bacca nera della Champagne, il Pinot Nero e il Meunier, hanno buccia nera e mosto bianco. Pigiati delicatamente e separati rapidamente dalle bucce — è proprio questa l’arte del torchio champenois —, danno vita a un vino bianco, a volte dorato o ramato. Un «blanc de noirs» è fatto esclusivamente con questi; un «blanc de blancs», al contrario, contiene solo Chardonnay; un «brut classique» mescola tutti e tre. Il pinot nero domina la Montagne de Reims (Bouzy, Verzenay, Aÿ, Ambonnay) e la Côte des Bar; il meunier la valle della Marna. Il nostro articolo sulla classificazione della Champagne ti aiuta a individuare questi villaggi.
Che sapore ha, con cosa berlo
Più corpo, più frutta, più struttura: mentre lo Chardonnay offre note di limone e gesso, il Pinot Nero regala sentori di ciliegia, lampone, brioche, spezie, un tocco affumicato e un palato vinoso che invita a mangiare. Il Meunier, invece, regala dei «Blanc de Noirs» più rotondi — mela, mirabella, miele — pronti prima. Servili a 9-10 °C in un bicchiere da vino bianco, e a tavola: pollame arrosto, vitello, funghi, Comté, salumi pregiati e, per i più corposi, anche l’agnello.
Meno di 40 €: i bianchi da uve rosse dei viticoltori
La valle della Marna è la terra del Meunier, e i viticoltori qui producono «bianchi di neri» a prezzi accessibili. Il Néret-Vély Ôde à la Vie (32,05 €) è il Meunier della casa, rotondo e fresco; il suo La 5G (37,88 €), con l’85% di Meunier in versione Extra Brut dosata a 3 g/L, è più vinoso, salino, e la sua etichetta rende omaggio al cavallo da tiro che ara i vigneti di Carole Néret. Il Courtois Ex Atris Uvis (32,76 €) è un Pinot Nero in purezza proveniente dai terreni argilloso-calcarei della Marna, fine e floreale. Il Drappier Brut Nature (38,90 €), prodotto a Urville nell’Aube, è il blanc de noirs senza dosaggio di riferimento, un Pinot Nero in purezza di grande purezza. Tre di questi figurano nella nostra selezione dei migliori champagne sotto i 40 €.
Da 45 a 60 €: Grand Cru e grandi case
Il Piper-Heidsieck Essentiel Blanc de Noirs (46,50 €) è un assemblaggio di Pinot Nero e Meunier provenienti da dieci cru: albicocca, clementina, lampone, un tocco affumicato — il blanc de noirs di una grande casa più accessibile (vedi la nostra guida su Piper e Charles Heidsieck). L’Arnaud Moreau Phoenix (46,64 €) è un Grand Cru di Bouzy, puro pinot nero: frutti rossi, pan di zenzero, scorza d’arancia, un palato teso e salino — una vera chicca. Il Péhu Simonet Fins Lieux n°1 2017 (53 €) proviene da un unico lieu-dit, Les Perthois, a metà pendio del Grand Cru di Verzenay, vinificato in botte e affinato per cinque anni: uno champagne da tavola, lineare e persistente. De Sousa Blanc de Noirs (54,90 €) è l’eccezionale Pinot Nero di una tenuta specializzata in Chardonnay, coltivata con metodo biodinamico, a Bouzy e Tours-sur-Marne (vedi i nostri champagne biologici). Maurice Choppin Les Bas Russelets (59,40 €), a Damery, vinificato in botte con lieviti indigeni, presenta note di frutti rossi e sentori tostati.
Da 60 a 100 €: il cuvée da singolo appezzamento
A. Bergère Les Clos 2018 (62 €) è un Meunier da vecchi vigneti in Brut Nature: mela rossa, pera, pasta di mele cotogne. Henri Giraud Hommage au Pinot Noir (69,95 €) rende giustizia al «pinot bleu» di Aÿ, vinificato in botti dell’Argonne: denso, vinoso, persistente — la nostra guida Henri Giraud te lo descrive nel dettaglio. Arnaud Moreau Odyssée (71,76 €), annata Grand Cru in brut zéro, ampio e corposo. Delavenne Aura de Marius (72,59 €), Grand Cru di Bouzy in confezione da 3.048 bottiglie. Mumm RSRV Blanc de Noirs 2013 (74,90 €), Pinot Nero millesimato di Verzenay (guida Mumm RSRV). Bruno Paillard Blanc de Noirs (79,90 €), Grand Cru del nord della Montagne, un'interpretazione elegante e ricca di sfumature del pinot (guida Bruno Paillard). E le due parcelle di Aÿ di Deutz, omaggi a William Deutz: Côte Glacière 2015 (98,95 €), vigneti di cinquant’anni su un pendio ripido, generoso; Meurtet 2015 (98,95 €), esposizione a est, finezza e precisione.
Quale blanc de noirs per quale occasione?
Aperitivo che tiene il passo: Néret-Vély Ôde à la Vie, Piper-Heidsieck Essentiel. Salumi, terrine: La 5G, A. Bergère Les Clos. Pollame, vitello: Arnaud Moreau Phoenix, Bruno Paillard, Mumm RSRV 2013. Agnello, anatra, formaggi stagionati: Henri Giraud Hommage, Péhu Simonet Fins Lieux, Deutz Meurtet. Senza zucchero: Drappier Brut Nature, Odyssée. Per l’altro versante, i nostri «blanc de blancs »; per i viticoltori, i nostri «Récoltant-Manipulant». E se ti piacciono i Pinot d’Aÿ, la nostra guida Bollinger ti aspetta.
Servizio e conservazione
Un blanc de noirs va servito meno freddo di un blanc de blancs — tra i 9 e i 10 °C — in un bicchiere da vino bianco, e fa bene se lo apri un quarto d’ora prima. Le cuvée di Meunier vanno bevute entro tre anni; i Pinot Grand Cru e di parcella si conservano da cinque a dieci anni, distesi, al buio, a 10-12 °C (i nostri consigli). I prezzi indicati sono quelli rilevati nella nostra cantina alla data di pubblicazione.
Le bottiglie di questo articolo
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