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Bruno Paillard: Première Cuvée, Dosage Zéro, Blanc de Blancs Grand Cru o N.P.U. — quale cuvée scegliere?

L’essenziale

Bruno Paillard (Reims, 1981, azienda indipendente, guidata da Alice Paillard): prima spremitura esclusiva, riserva perpetua dal 1985, affinamento parziale in botte, data di sboccatura indicata su ogni bottiglia. Per l’aperitivo: Première Cuvée Extra Brut (48,95 €) o Dosage Zéro (63,95 €). Rosé: Rosé Première Cuvée (67 €). Da tavola: Cuvée 72 (68 €), Blanc de Noirs (79,90 €). Blanc de Blancs: Grand Cru (78,95 €), 2013 du Mesnil (94,90 €). Prestige: N.P.U. Nec Plus Ultra 2009 (248,50 €), quindici anni in cantina.

Cosa rende Bruno Paillard diverso dagli altri?
Quattro scelte rare riunite in un’unica casa: usare solo la prima spremitura (la cuvée), il succo più puro; una riserva perpetua iniziata nel 1985, che conferisce memoria a ogni assemblaggio; dosaggi bassi — la Première Cuvée è un Extra Brut; e la trasparenza, con la data di sboccatura stampata su ogni bottiglia, una pratica che Bruno Paillard ha introdotto nel 1983.
Quanto costa un Bruno Paillard?
Da 48,95 € (Première Cuvée) a 248,50 € (N.P.U. 2009) nella nostra cantina. A metà strada: Dosage Zéro 63,95 €, Rosé Première Cuvée 67 €, Cuvée 72 68 €, Grand Cru Blanc de Blancs 78,95 €, Blanc de Noirs 79,90 €, Blanc de Blancs 2013 94,90 €.
Perché la data di sboccatura è importante?
Il dégorgement — l’eliminazione dei sedimenti di lievito — segna l’inizio dell’invecchiamento «post-dégorgement», che cambia il gusto dello champagne: più la data è lontana, più il vino ha acquisito rotondità e note di frutta secca. Conoscerla ti permette di scegliere tra freschezza e maturità. Il nostro articolo su come leggere un’etichetta spiega in dettaglio le indicazioni.
Cos’è l’N.P.U.?
Nec Plus Ultra: la cuvée di prestigio di Bruno Paillard, prodotta solo nelle annate ritenute eccezionali (1990, 1995, 1996, 1999, 2002, 2003, 2004, 2008, 2009…), vinificato interamente in botti di legno e affinato per quindici anni in cantina. Il 2009 (248,50 €) è l’annata disponibile; una bottiglia in cantina.
Per quanto tempo si conserva un Bruno Paillard?
Première Cuvée, Dosage Zéro e Rosé: da tre a cinque anni. Cuvée 72, Blanc de Noirs e Grand Cru Blanc de Blancs: da cinque a otto anni. Blanc de Blancs 2013 e N.P.U.: da dieci a quindici anni. Da conservare distesi, al buio, a una temperatura di 10-12 °C.

Bruno Paillard è la casa di Champagne più recente tra quelle che contano — fondata nel 1981 — e una delle più rigorose: solo prima spremitura, riserva perpetua dal 1985, dosaggi bassi e la data di sboccatura stampata su ogni bottiglia. Ecco la sua gamma, dalla Première Cuvée al N.P.U., con cosa c’è nel bicchiere e i prezzi della nostra cantina.

5 min di lettura
Degustazione di un bicchiere di Bruno Paillard Première Cuvée in una sala vetrata affacciata sui vigneti di Reims, con la bottiglia dall’etichetta minimalista appoggiata su un tavolo di cemento

Nel 1981, un commerciante di champagne di ventisette anni vende la sua Jaguar e fonda la propria casa a Reims, senza un vigneto né un metro di cantina. Quarantacinque anni dopo, Bruno Paillard possiede 32 ettari — di cui 12 di Grand Cru — distribuiti su oltre 70 appezzamenti, una riserva perpetua avviata nel 1985 e una reputazione di precisione che poche grandi case possono eguagliare. Sua figlia Alice è alla guida della casa dal 2007. Questa guida passa in rassegna la gamma, con quello che c’è nel bicchiere e i prezzi che abbiamo riscontrato nella nostra cantina.

Bruno Paillard, la casa della precisione

Quattro principi definiscono lo stile. Solo la prima spremitura: Bruno Paillard usa solo la cuvée, il primo succo, il più pregiato, e rivende il resto. La riserva perpetua: dal 1985, una parte di ogni vendemmia va ad aggiungersi a un assemblaggio di tutte le annate precedenti, che conferisce profondità e costanza. L’affinamento parziale in legno e dosaggi bassi: la Première Cuvée è un Extra Brut, il Dosage Zéro un Brut Nature. E la data di sboccatura stampata su ogni bottiglia dal 1983, una trasparenza che questa casa è stata la prima a praticare; il nostro articolo su come leggere un’etichetta spiega cosa ti rivela. Per un’altra casa indipendente che punta tutto sul legno, dai un’occhiata alla nostra guida su Henri Giraud.

La gamma in sintesi

CuvéeStilePrezzoPer
Première CuvéeExtra Brut, 3 vitigni, riserva perpetua48,95 €Aperitivo, tutti i giorni
Dosage ZéroBrut Nature63,95 €Ostriche, per i puristi
Rosé Première CuvéeRosé Extra Brut67 €Aperitivo, pasto
Cuvée 7272 mesi in cantina68 €Cena, gastronomia
Grand Cru Blanc de BlancsChardonnay Grand Cru, riserva dal 198578,95 €Aperitivo di festa, pesce
Blanc de NoirsPinot nero Grand Cru, a nord della Montagne79,90 €Carni bianche
Blanc de Blancs 2013Annata, Le Mesnil-sur-Oger94,90 €Da invecchiamento, collezione
N.P.U. Nec Plus Ultra 2009Prestige, 15 anni in cantina248,50 €Grande occasione

Première Cuvée: l’Extra Brut di riferimento

La Première Cuvée (48,95 €) unisce i tre vitigni di una ventina di cru, la riserva perpetua e un affinamento parziale in botte: limone, pompelmo, mela verde, un tocco di brioche e nocciola tostata; un attacco preciso e teso, una mineralità salina. È uno degli Extra Brut più costanti della Champagne e il miglior punto di ingresso nella casa. Il Dosage Zéro (63,95 €) porta questa logica alle estreme conseguenze: senza zuccheri aggiunti, lineare, teso, gessoso, con un finale salino di bella persistenza — lo champagne perfetto per le ostriche. Il Rosé Première Cuvée (67 €), dai riflessi ramati e salmone, sprigiona note di amarena, fragola di bosco e violetta con la stessa vivacità; gli altri nostri rosé non reggono il confronto.

Cuvée 72: il tempo come ingrediente

La Cuvée 72 (68 €) deve il suo nome ai 72 mesi trascorsi in cantina: 36 mesi sur lies, poi altri tre anni di maturazione dopo la sboccatura. Il tempo cambia tutto: fiori d’arancio, biancospino, acacia, poi agrumi, zafferano e cedro, un palato ampio e cremoso sostenuto dai frutti rossi e neri. È il Bruno Paillard da tavola: un vitello, un pollo alle spugnole, un Comté.

Grand Cru Blanc de Blancs e Blanc de Blancs 2013

Il Grand Cru Blanc de Blancs (78,95 €) è una delle cuvée emblematiche della casa: uno chardonnay da Grand Cru, un’effervescenza volutamente più morbida — la presa di spuma avviene a pressione ridotta —, una mineralità gessosa, fiori bianchi, agrumi canditi e la profondità di vini di riserva che risalgono al 1985. Il Blanc de Blancs 2013 (94,90 €) proviene da Mesnil-sur-Oger, il villaggio dello Champagne Salon: verbena, fiori primaverili, limone candito, gesso; un attacco cristallino. L’etichetta è firmata dall’artista Anne Commet sul tema della libertà — ogni annata della casa presenta un’opera d’arte. Gli altri nostri Blanc de Blancs e annate sono nel catalogo.

Blanc de Noirs: il pinot del nord

Il Blanc de Noirs (79,90 €) è la cuvée più recente: un pinot nero proveniente dai Grand Cru del nord della Montagna di Reims, assemblato su diverse annate. Colore oro pallido con riflessi rosati, fragola di bosco, ciliegia fresca, brioche imburrata, un tocco gessoso — un’interpretazione elegante e ricca di sfumature del pinot, lontana dai bianchi di neri opulenti. Da confrontare con gli altri Blanc de Noirs della cantina, dal viticoltore alla grande maison.

N.P.U. Nec Plus Ultra 2009: la cuvée di prestigio

Il N.P.U. Nec Plus Ultra 2009 (248,50 €) esiste solo nelle annate ritenute eccezionali — nove annate dal 1990 — e incarna lo spirito della maison: solo Grand Cru, prima spremitura, vinificazione interamente in legno, quindici anni di invecchiamento in cantina prima della messa in vendita. «Il desiderio, il mistero e il tempo», recita l’etichetta. Uno champagne da lunghissima conservazione, più simile a un grande vino che a un aperitivo; una bottiglia da tenere in cantina. Il N.P.U. Rosé 2008 da noi è esaurito.

Quale cuvée di Bruno Paillard per quale occasione?

Aperitivo: Première Cuvée o Dosage Zéro con le ostriche. Pasto: Cuvée 72 con il pollame, Blanc de Noirs con il vitello, Grand Cru Blanc de Blancs con il pesce. Regalo: Blanc de Blancs 2013 per la sua etichetta d’artista, N.P.U. 2009 per celebrare una data speciale. Cantina: le annate e l’N.P.U., da dieci a quindici anni; gli Extra Brut vanno bevuti entro cinque anni, tenendo d’occhio la data di sboccatura.

Servizio e conservazione

Gli Extra Brut si gustano a 8-9 °C in un bicchiere a tulipano; la Cuvée 72, i Blanc de Blancs e l’N.P.U. a 10-11 °C in un bicchiere da vino bianco, aperti mezz’ora prima. Conserva le bottiglie sdraiate, al buio, a una temperatura compresa tra 10 e 12 °C (i nostri consigli). I prezzi indicati sono quelli rilevati nella nostra cantina alla data di pubblicazione.

Le bottiglie di questo articolo