Le note iodate dello Champagne blanc de blancs lo rendono un abbinamento naturale con un piatto di frutti di mare, in particolare le ostriche. Benjamin Gilles, chef gastronomico a Chigny-les-Roses, applica questo principio da quasi sette anni in collaborazione con le case produttrici di champagne.
Blanc de Blancs con le ostriche, Rosé invecchiato con l’anatra: uno chef gastronomico della Champagne svela i suoi segreti sugli abbinamenti con lo Champagne.

«Un buon piatto, un buon Champagne, e il gioco è fatto. » Per Benjamin Gilles, chef del ristorante gastronomico «Couvert de vignes» di Chigny-les-Roses, non c’è niente di complicato nel concedersi un po’ di piacere durante le feste. Da quasi sette anni collabora con le case produttrici di Champagne per esaltare al massimo le loro migliori cuvée.
Dall’aperitivo ai formaggi, Benjamin Gilles gioca con i sapori per creare abbinamenti d’eccezione.
Il suo preferito? «Gli abbinamenti terra-mare, piatti profumati che uniscono carne e pesce, da gustare con un “blanc de noirs” di carattere.») Da vero difensore del suo territorio, Benjamin Gilles propone, per questo tipo di piatti, i Pinot Noir della Montagne de Reims, fruttati e corposi. Per comporre questi menu in base agli champagne proposti, Benjamin Gilles si attiene a regole imprescindibili. « La freschezza dello chardonnay invita a scegliere pesce, crostacei e agrumi.
Le note iodate del blanc de blancssi abbinano molto bene a un piatto di frutti di mare, in particolare alle ostriche. » Se lo chardonnay può accompagnare il pollame, le cuvée a base di pinot nero e meunier si sposano bene con carni saporite, «anatra, anatroccoli, carni confit... Trovo che sia l’abbinamento ideale con un rosé che ha già otto o dieci anni di invecchiamento». Alcune regole sono d’oro, ma Benjamin Gilles non si fa scrupoli a rivisitare la gastronomia, con composizioni fuori dal comune. «Mi piace dire che facciamo una cucina impegnata. I nostri piatti sorprendono, con ingredienti che si ritrovano dove meno te li aspetti. La carota o la zucca butternut come dessert, per esempio. Oppure il cachi, il lampone, l’anguria brasata come antipasto. Ci si può divertire a declinare un ingrediente dall’antipasto al dessert proprio in questo modo. Lavoriamo molto anche sui colori, come abbiamo fatto in autunno, giocando con le tonalità dell’arancione e del marrone. Avevamo la zucca potimarron, le castagne e il mimolette come antipasto, la zucca butternut come piatto principale, e l’ananas e il frutto della passione come dessert.» Una cucina raffinata e abbinamenti sempre più ricercati, pensati per risvegliare i cinque sensi.
Ristorante Couvert de Vignes
4 bis Place Pommery
51500 Chigny-les-Roses
Tel.: 03 26 05 86 31


