Bonvalet Amas Stellaire
Un colore oro intenso, attraversato da una lunga catena di bollicine fini. Il burro e la brioche tostata dominano. Il palato è ampio e strutturato, sostenuto da una mineralità decisa, e il finale resta netto e persistente. Con 2 g/L di dosaggio, nulla viene a mascherare il vino. Da servire fresco,…
TUTTI GLI CHAMPAGNE DI BONVALETIl parere degli esperti
La struttura di questo champagne
LA DEGUSTAZIONE
Un colore oro intenso, attraversato da una lunga catena di bollicine fini. Il burro e la brioche tostata dominano. Il palato è ampio e strutturato, sostenuto da una mineralità decisa, e il finale resta netto e persistente. Con 2 g/L di dosaggio, nulla viene a mascherare il vino. Da servire fresco, piuttosto a tavola.
La composizione

Terroirs
Metà chardonnay, metà meunier, di Pierry, il villaggio della maison. È la prima cuvée che Bonvalet vinifica in botti di rovere, botti di Meursault acquistate nel 2023. Il vino svolge la fermentazione malolattica, invecchia in botte, poi riceve un dosaggio di 2 g/L, quello di un Extra-Brut.
Informazioni su questa casa
Nessun vignaiolo in famiglia, nessuna vigna in eredità: Guillaume Bonvalet crea la sua maison nel 2012, elaborando i suoi primi vini da un vignaiolo che gli presta le sue cantine. Le prime bottiglie escono nel 2014. Sua moglie Pauline lo raggiunge nel 2017, e la coppia diventa négociant-manipulant costruendo il proprio edificio a Pierry, vicino a Épernay. Le sue uve provengono da vigne condotte in HVE e in Viticulture Durable en Champagne.
Con Amas Stellaire, la maison cerca l'equilibrio tra il caos apparente e l'ordine gravitazionale, tra l'individuo e il collettivo. È la cuvée con cui afferma la propria identità.
L'accordo perfetto
Aperitivo
Il burro e la brioche tostata incontrano il sablé, e i 2 g/L di dosaggio lasciano tutto lo spazio al sale del parmigiano.
Antipasto
Il suo palato ampio e la sua mineralità decisa sposano la carne della capasanta, che le sue note burrose prolungano.
Piatto principale
Il suo palato strutturato regge a tavola di fronte al pollame, e le sue note tostate accompagnano il tartufo.
