La regione vinicola della Champagne si estende su circa 34.000 ettari, a 150 km a est di Parigi, distribuiti in cinque dipartimenti (Marne, Aube, Aisne, Haute-Marne, Seine-et-Marne) e 319 comuni. È suddivisa in quattro grandi regioni: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar.
34.000 ettari, 319 comuni, 5 dipartimenti: la Champagne vinicola nasconde una geografia di sorprendente precisione, plasmata da secoli di delimitazioni.

La zona di produzione della denominazione di origine controllata (DOC) Champagne, definita da una legge del 1927, si estende su circa 34.000 ettari. Questa regione, che si trova in Francia a circa 150 chilometri a est di Parigi, comprende 319 cru (o comuni) distribuiti in cinque dipartimenti: la Marne (67%), l’Aube (23%), l’Aisne (9%), l’Haute-Marne e la Seine-et-Marne.
Il vigneto della Champagne è suddiviso in quattro regioni principali: la Montagne de Reims, la Vallée de la Marne, la Côte des Blancs e la Côte des Bar. È composto da circa 281.000 appezzamenti, ciascuno con una superficie media di 12 are. Storicamente, 17 villaggi hanno ottenuto la denominazione “Grand Cru” e 44 villaggi quella di “Premier Cru”. I tre elementi chiave del terroir della Champagne – il clima, il suolo e il sottosuolo, e il rilievo – formano una combinazione unica, un mosaico di micro-terroir con caratteristiche uniche. Il know-how dei 15.000 viticoltori della Champagne permette di sfruttare al meglio queste caratteristiche.
Il vigneto dei Coteaux Champenois è piantato a un’altitudine compresa tra i 90 e i 300 metri. Si tratta di un vigneto collinare, esposto in gran parte a sud, sud-est e est, con una pendenza media del 12%, che in alcuni punti può arrivare quasi al 60%. Il terroir della Champagne è abbastanza ripido e ondulato da garantire un buon soleggiamento alle vigne, mentre la sua pendenza facilita il deflusso dell’acqua in eccesso.


